
Casa di lusso a Budapest, Ungheria
La raccomandazione di un amico è stata sufficiente. Quando il proprietario di questa residenza di 310 m² a Budapest ha visto cosa TapHome è in grado di fare in una casa che già conosceva, la decisione è stata presa. La sfida: trasformare un edificio classico a tre piani con tecnologia smart home moderna, aggiungendo al contempo un’audace estensione in vetro per la sala da pranzo.
Due quadri elettrici, 10 stanze su tre livelli e un unico sistema che controlla tutto — dalle 58 plafoniere singolarmente dimmerabili alla temperatura della sauna nel seminterrato.
58 apparecchi, un sistema
Il design dell’illuminazione definisce questa casa. Cinquantotto apparecchi controllati DALI organizzati in 7 gruppi con 3 scene programmabili — cena, TV, varie atmosfere. Un singolo pulsante “esco di casa” spegne tutto in una volta.
La varietà è sorprendente: LED ad anello circolare sospesi sopra il soggiorno, lampade a sfera sopra il tavolo da pranzo, un apparecchio scultoreo ramificato nel corridoio e giocose applique decorative in tutta la casa. Ogni tipo ha una funzione diversa, ma tutti rispondono allo stesso sistema di controllo attraverso un DALI Resi Gateway.

Quindici interruttori TapHome Smart (varianti a 5 e 6 pulsanti) gestiscono il controllo quotidiano in tutta la casa. Nelle camere da letto, accanto ai letti sono stati installati pulsanti Niko — scelti appositamente per il feedback tattile del microinterruttore che li rende facili da trovare e utilizzare al buio.

La gamma di apparecchi — dai puliti anelli minimalisti a un capriccioso tucano in ceramica che tiene nel becco una calda lampadina Edison — cattura la personalità di questa casa. Gusto eclettico, controllo unificato.
Pranzo nel vetro, protetto dall’automazione
L’elemento più distintivo della ristrutturazione è l’estensione in vetro — costruita come giardino d’inverno, oggi funge da sala da pranzo principale. Le vetrate dal pavimento al soffitto su tre lati inondano lo spazio di luce, ma creano una sfida evidente: intenso guadagno solare in estate, dispersione termica in inverno.
Sei tapparelle motorizzate risolvono entrambi i problemi. Durante il giorno rispondono automaticamente alle condizioni meteorologiche e di luce, chiudendosi dopo il tramonto. La sala da pranzo ha il proprio riscaldamento elettrico a pavimento con monitoraggio della temperatura — un sistema separato dall’edificio originale, reso necessario dalle diverse fondamenta dell’estensione.
Dove il vecchio incontra il nuovo
Il corridoio che collega l’edificio originale alla cucina e alla zona giorno rivela il linguaggio architettonico della ristrutturazione: parquet a spina di pesce che scorre ininterrotto in ogni stanza, pareti divisorie in vetro dal pavimento al soffitto, armadi a muro scuri con linee geometriche pulite e elettrodomestici Miele premium integrati dietro vetro fumé.
Le modanature classiche della struttura originale incontrano aggiunte moderne dai toni scuri. Il contrasto crea un carattere distintivo — raffinato ma non freddo.



Tre zone, tre livelli
L’impianto di riscaldamento riflette la storia dell’edificio. Radiatori dove la struttura originale lo imponeva, riscaldamento a pavimento dove la ristrutturazione lo ha permesso. Tre zone — una per livello — ciascuna monitorata da un controller multifunzione che misura umidità e temperatura, regolando automaticamente il clima del rispettivo piano.
Il raffrescamento non è stato necessario. Le tapparelle motorizzate sull’estensione in vetro gestiscono il guadagno solare e la massa termica dell’edificio mantiene temperature confortevoli tutto l’anno.
Sauna sotto controllo intelligente
L’area benessere nel seminterrato include una sauna la cui illuminazione e temperatura sono integrate nello stesso sistema che gestisce il resto della casa. Un’app, un’interfaccia — dalle luci del soggiorno al calore della sauna.
La sfida della ristrutturazione
Questo progetto si distingue come ammodernamento di un edificio esistente. Due quadri elettrici servono l’intero sistema: uno nel seminterrato gestisce il cablaggio originale, mentre il secondo al piano terra gestisce sia il piano terra che il piano superiore. Tutti i moduli TapHome sono distribuiti tra questi due quadri, funzionando come un unico sistema unificato.
“Mi sono davvero divertito con questo progetto perché è sempre una nuova sfida — prendere un sistema esistente, trasformarlo, ricablarlo e sperare che alla fine funzioni tutto bene.”
— Architechnik








